La tradizione culinaria calabrese, che vede uniti territori completamente differenti, vanta una ben bilanciata dieta: nel suo ricettario si possono trovare piatti a base di carne ovina e suina, di verdure, tre le quali melanzane, zucchine, e di pesce. La Calabria è una terra aspra, soleggiata che regala profumati agrumi, olive, oltre che ortaggi e vini. «In Calabria», scrive Ottavio Cavalcanti, «dove il fuoco è ancora sacro, il termine cibo è dialettalmente sconosciuto e al suo posto si usa cucinatu, che dà contemporaneamente l’idea della casa, del calore, di pasti corroboranti consumati a un desco dove i vincoli familiari quotidianamente si rinsaldano».
«Per eseguire le ricette (al di là delle quantità indicate per gli ingredienti, della successione delle operazioni)», sottolinea B. Paleologo Imbesi, «serve un sapere lento e difficile che occorre imparare con pazienza e passione».
La cucina calabrese ha origini molto antiche e molte ricette tradizionali risalgono agli albori della civiltà della tavola mediterranea.
Erroneamente considerata una cucina povera, quella calabrese, risente degli influssi di popoli come Greci, Latini, Arabi e Normanni prima e Spagnoli e Francesi poi, che nel tempo hanno introdotto cibi e usanze che ancora permangono. Il gusto saporito della cucina calabrese è determinato da alcuni ingredienti che sono quasi sempre presenti nelle diverse ricette: olio d'oliva calabro, dal gusto deciso, sugn La Calabria vanta una tradizione vinicola molto antica, che risale ai tempi in cui questa regione faceva parte della Magna Grecia.
Il Cirò, vino conosciuto già a quel tempo, è tutt'oggi apprezzato insieme al Lamezia bianco e ai rossi Pollino e Donnici.a e salsa di pomodoro casalinga.