Identità (di Enzo Rapisarda)
Luce embrionale che la fa sua per sempre,
quest’ombra che tatua come radice di coscienza
viva l’anima e il tempo.
Identità è pelle del cuore che non muta
alle stagioni e agli spazi.
Noi siamo i cuori ibridi
della storia e del tempo
col sangue enotrio ed ellenico
e l’anima calda d’itali e di bruzi
a sostenerci nei sentieri del mondo.
Siamo i cuori dei pescespada
che si mescolano ai colori del mare.
Gli occhi delle civette
Che scavano luci nelle tenebre
e la fame dei lupi
nelle notti d’inverno.
Siamo generosità dei grappoli d’uva
E calore del sole sui campi di grano.
La sofferenza degli ulivi
E la durezza del granito.
Orgoglio della terra e semi per le messi.
Siamo braccia di cemento e nervi d’argilla
I calli del lavoro e la fatica di Giobbe.
Pazienza e silenzio rassegnazione e fato
Nascono come miti di radica secolare.
Siamo giubilo delle palme di Pasqua
E umiltà di pastori di Natale.
I canneti della marina e il pianto delle fiumare.
Pietre di cava e nocciole del Cardinale.
Siamo le donne vestite a lutto e le madri che fanno latte.
Gli uomini della croce e la croce degli uomini.
Siamo i colori e la musica, la scultura e la poesia
La tomba del Busento e i briganti della storia.
Il ricordo del cuore e la nostalgia dell’anima.
I buchi neri della memoria e l’oblìo dei governi.
Siamo gli eredi di verbicaro di Torre Melissa
Delle alluvioni e terremoti nel tempo,
così pure della nobile civiltà
che ci ha forgiato i geni: Magna Grecia.
Siamo i frutti proibiti del paradiso dell’esodo.
I terni più lunghi oltre il confine
E i mari più navigati dell’emigrazione.
Siamo l’utopia e il contrario del nulla.
Radici del mondo e speranza dei nostri figli.
Amicizia e amore che sposa l’arte come destino.
Siamo certezza, siamo identità.
Ecco chi siamo:
siamo terra, un popolo, una cultura….
siamo Calabresi.